Da millenni l’aloe vera è considerata come una pianta
medicinale mistica.
Già gli Aztechi la usavano come rimedio prodigioso per
curare molte malattie.
Nella medicina popolare essa è infatti nota per le sue
proprietà disintossicanti, depurative, disacidificanti e sgrassanti.
Secondo le moderne conoscenza essa ha un effetto positivo sulla glicemia, e sulla
lipidemia, ad esempio sul colesterolo.
Tuttavia, esistono molte varianti di aloe vera.
L’aloe vera autentica, l’Aloe barbadensis appartiene alla
famiglia delle Liliacee, e cresce in climi secchi, soprattutto in America
centrale e meridionale.
L’efficacia dell’ Aloe vera dipende in misura sostanziale
dalla lavorazione a cui è sottoposta, ma
le differenze si originano già dal suo raccolto: affinchè la pianta non subisca
alcun danno, le foglie dovrebbero essere tagliate a mano. Poiché la superficie
delle foglie contiene una componente velenosa, l’aloina che consente alla
pianta di proteggersi dagli animali e
che ha sull’uomo un effetto lassativo, la scorza deve essere separata in modo
accurato dal gel contenuto nelle foglie.
Il gel quindi è la parte più preziosa e più ricca dell’aloe
vera.
Come è stato dimostrato, esso contiene oltre 150 importanti
componenti , come vitamine, enzimi,
polisaccaridi e oligoelementi.
Questa combinazione unica di componenti crea l’effetto benefico già nel suo insieme.
Uno dei componenti fondamentali è l’acemannano, che ha un effetto positivo sul sistema
immunitario, riduce le infiammazioni e i
radicali liberi.
Il risultato consiste in un migliore apporto di ossigeno.
Analizziamo più approfonditamente questo effetto: il sangue assorbe ossigeno dai polmoni e le trasporta alle cellule attraverso
l’apparato circolatorio. I grandi vasi sanguigni si ramificano e diventano
sempre più piccoli, fino ai capillari.
I capillari quindi sono i vasi sanguigni più sottili e in
essi si verifica il passaggio dell’ossigeno dall’apparato circolatorio alle
cellule.
Un’alimentazione scorretta, l’inquinamento, lo stress, e
situazioni di maggiore sforzo contribuiscono ad indebolire il ns. sistema
immunitario. I radicali liberi hanno così la possibilità di proliferare,
causano infiammazioni all’interno del corpo. Tali infiammazioni danneggiano i
vasi e portano ad n ispessimento delle pareti più sottili dei capillari. Questo
fenomeno di rigonfiamento restringe i vasi sanguigni, i globuli rossi scorrono
più lentamente nei capillari, e questo fatto si ripercuote nuovamente
nell’apporto di ossigeno . Ecco dunque che interviene l’aloe vera. Essa riduce
infatti il rigonfiamento delle pareti dei capillari. I globuli rossi tornano a
scorrere più velocemente e l’apporto di
ossigeno migliora. Le tossine e le scorie vengono rimosse più rapidamente. Gli
studi più recenti dimostrano che altre sostanze naturali sono in grado di
migliorare ulteriormente gli effetti positivi dell’aloe vera. Tra queste si
annoverano in primo luogo il silicio, ma anche l’olio di enotera e alcuni minerali basici. Consideriamo prima
il silicio in modo più approfondito: il silicio è un elemento vitale,
dotato di proprietà strutturanti per il nostro corpo. Lo conosciamo soprattutto
sotto forma di sabbia quarzosa, come si presenta nella pietra e nel cemento.
Nel corpo il silicio stabilizza i ns. tessuti come elemento protettivo rinforza le ossa, i capelli, le unghie: il
tessuto connettivo e le pareti dei capillari. Con il passare del tempo i vasi
vengono minacciati dalla perdita di forma e tonicità. Essi possono
letteralmente rompersi e interrompere così
il flusso sanguigno. Nel peggiore dei casi, tale rottura può essere causa
di ictus cerebrali e infarti cardiaci.
Il silicio rinforza e protegge le pareti dai capillari e mantiene quindi
“libero” l’apparato circolatorio. I globuli rossi possono così migliorare
l’apporto di ossigeno alle cellule. Il
silicio, tuttavia non può essere assunto dal corpo umano nella sua forma grezza
come sabbia quarzosa. Le alternative vengono offerte dalla natura, una fonte
vegetale ideale è costituita dall’ortica, ricca di silicio naturale che l’uomo
può sfruttare al meglio.
L’apporto di ossigeno ottimale non dipende però solo dai
capillari, ma anche dalle condizioni del sangue.
Solo se il sangue è sufficientemente “fluido” riesce ad attraversare anche i capillari più
sottili. Per migliorare la fluidità del sangue, sono adatti l’olio di enotera
con i suoi acidi grassi insaturi e i minerali basici. Gli acidi grassi insaturi
hanno la capacità di rendere più scorrevole il sangue. Essi impediscono che il
sangue diventi viscoso e che s i”agglomeri”
. I minerali basici favoriscono l’elasticità dei globuli rossi affinchè
questi siano in gradi di attraversare
facilmente i capillari più sottili . Sia l’olio di enotera che i i minerali
basici , aumentano la velocità del flusso del sangue e contribuiscono perciò ad un apporto di
ossigeno ottimale. Riassumiamo ancora una volta
l’apporto di ossigeno alle nostre cellule è un presupposto importante
per la nostra salute ed aiuta a prevenire malattie gravi. L’aloe vera con il
suo effetto anti-rigonfiamento migliora l’apporto di ossigeno. Il silicio
rinforza le pareti dei vasi e mantiene quindi “aperto” l’apparato circolatorio.
L’olio di enotera e i minerali basici fungono da coadiuvanti. Ciò che la
medicina popolare sapeva già da lungo tempo è confermato oggi dalla ricerca moderna.
L’aloe vera migliora l’apporto di ossigeno , e di conseguenza, la salute _
perché l’ossigeno è vita.
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