venerdì 9 novembre 2012

PRINCIPALI UTILIZZI DELL’ALOE VERA

o Serve da filtro e depuratore dell'organismo. o Elimina gli scarti delle cellule. o Distrugge le tossine. o Ristruttura, rigenera e rivitalizza il midollo osseo. o È antiossidante, riabilitante ed energetica. o Riattiva il sistema immunitario o Stimola la produzione di endorfine ed esercita un'azione antidolorifica o analgesica o Tonifica i capillari sanguinei. o Accelera la cicatrizzazione di ferite grazie al suo alto potere coagulante e riduce le cicatrici o È di grande aiuto in caso di cancro alla pelle e di allergie cutanee. o Procura sollievo immediato dopo la puntura di un insetto, di una medusa, o di un'ortica o Utilissimo nel trattamento della tigna, micosi vaginali, afte, herpes, piaghe o ulcere della mucosa boccale. o Perfetto in caso di acne, macchie marroni e come balsamo per i capelli. o È pure un ottimo rimedio contro la forfora e la caduta dei capelli. COMPOSIZIONE CHIMICA DELL’ALOE VERA I singoli componenti sono espressi come percentuale del peso di sostanza secca (% s.s.). Costituenti % s.s. Lipidi 3,8 Proteine 7,0 Glicidi solubili 11,6 Fibra alimentare 59,1 Ceneri 14,4 Calcio 5,1 Magnesio 0,8 Sodio 1,9 Potassio 3,1 Ferro 0,04 Rame 0,02 Zinco 0,02 PROPRIETA' Ha proprieta’ tonificanti, rigeneranti, e ringiovanenti, da usarsi negli stati di AFFATICAMENTO, e durante la CONVALESCENZA,la sua ricchezza in proteine ne fa della spirulina un alimento adatto agli SPORTIVI e per tutti coloro che fanno una CURA DIMAGRANTE. Dona all’organismo TONICITA’, con vitamine e minerali e da‘ un apporto protidico nelle cure dimagranti, contiene B12 utile ai VEGETARIANI, aiuta la RIDUZIONE del COLESTEROLO, e delle problematiche della SINDROME PRE-MESTRUALE, ideale per i periodi di DIGIUNO e DIETE DISINTOSSICANTI, da’ energia e resistenza, digeribile per gli anziani e’ ANTIINVECHIAMENTO e’ preziosa per la cura del DIABETE, (sentire il proprio medico curante, sempre), abbassa anche la PRESSIONE ALTA, utile anche in alcuni tipi di CIRROSI e di EPATITI, ed e’ particolarmente attiva nella cura dell’ANEMIA. A numerose molecole che la pianta possiede e che sono in certa misura anche trasferite nel suo gel, sono state riconosciute eccezionali proprietà nutrizionali e fitoterapeutiche per un numero elevato di disturbi o di veri stati patologici, anche severi. Questa affermazione ora non si basa solo su dichiarazioni relative all'uso di questo rimedio trasmesso dalla medicina popolare nel corso dei secoli, ma è sostenuto da studi e sperimentazioni scientifiche i cui risultati sono stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali di grande rilievo. Infatti dalla prima metà del novecento questa pianta officinale è diventata oggetto di studi approfonditi svolti in particolare negli Stati Uniti, in Russia e in Giappone. Sono state sperimentalmente evidenziate proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie, immunomodulatorie, antiossidanti, antimicrobiche e antivirali che permettono l'utilizzazione di questa pianta officinale in un ventaglio molto ampio di stati patologici di varia gravità. Per le sue specifiche proprietà l'Aloe trova anche applicazione come prodotto cosmetico usando direttamente il gel puro o l'intera foglia come materia prima di base in numerosi prodotti cosmetici. Molte tra le aziende più conosciute in questo settore vantano nel loro catalogo la presenza di prodotti a base di Aloe. In questi ultimi anni poi si è assistito ad una vera e propria esplosione nel mercato di prodotti cosmetici contenenti Aloe, le cui caratteristiche assumono la connotazione di veri e propri prodotti di cosmeceutica, con effetto cioè fitoterapico per la presenza di principi attivi di grande potenzialità per la salute e la cura della pelle. Utile anche in campo nutrizionale come nutriceutico e integratore alimentare. o Proprietà antibatteriche antimicotiche e antivirali Ciascuna di queste proprietà è sostenuta da specifiche molecole, patrimonio della pianta Aloe. La capacità di contrastare lo sviluppo di batteri e di funghi è conferita allìAloe dalla presenza di due acidi organici, l'acido cinnamomo e l'acido crisofanico; le loro caratteristiche citotossiche dovute alla componente antrachinonica della molecole hanno efficace azione sulla cellula degli agenti patogeni. In particolare l'acido crisofanico ha azione su funghi che si possono insidiare nel nostro organismo, in particolare nel nostro intestino; oltre ad essere fungicida questa molecola ha effetto lassativo e depurativo, che permette un'efficace rimozione di scorie tossiche prodotte da funghi nell'intestino. La proprietà antibiotica è conferita all'Aloe dalla presenza di glucosidi a struttura antrachinonica, come l'acido Aloetico e le aloine, con il contributo del polisaccaride acemannano e dell'aenzima bradichinasi, particolarmente rappresentato nell'Aloe arborescens. L'azione coordinata e sinergica di questi fattori coinvolge anche il sistema immunitario con attivazione di macrofagi e produzione di interleuchine. o Proprietà antinfiammatoria e antidolorifica La proprietà antinfiammatoria e quella antidolorifica che da questa consegue, e forse la caratteristica fitoterapica più conosciuta ed apprezzata dell'Aloe nel corso di secoli di uso. L'azione svolta, calmante e lenitiva su tessuti, richiama quella di farmaci antinfiammatori steroidei di sintesi, ma senza coinvolgere le complicazioni collaterali a questi associate. I componenti attivi antinfiammatori dell'Aloe si possono identificare in tre molecole steroide vegetali: il composterolo, il sistosterolo ed il luteolo, che agiscono producendo inibizione dell'azione degli effetti delle prostaglandine. Il prono ed efficace controllo del processo infiammatorio è dovuto anche all'intervento dell'acemannano e della bradichinasi dell'Aloe che rispettivamente attivano fagociti e determina degradazione di bradichinina e di altre interleuchine, liberate dal processo infiammatorio. Questa intensa attività sviluppata nel sito infiammato ha effetto anche antidolorifico e lenitivo al cui contribuiscono anche molecole antrachinoniche, come l'acido cinnammico e l'isobarbaloina, e l'acido salicilico, anch'essi componenti del pool di principi attivi dell'Aloe. o Proprietà cicatrizzante e stimolante la crescita epiteliale È nota fin dai tempi di Alessandro Magno la proprietà cicatrizzante dell'Aloe nel trattamento di ferite o anche di ustioni di varia natura. L'effetto positivo sulla cicatrizzazione delle ferite per trattamento topico o interno per somministrazione orale di Aloe sia come gel che come preparati di foglia intera, appare complementare ed in parte correlata alla capacita antinfiammatoria della pianta; tuttavia i meccanismi coinvolti nei due processi appaiono diversi e dovuti a reazioni inibitorie nel processo antinfiammatorio e al contrario di forte stimolazione da parte di principi attivi della pianta nel processo di cicatrizzazione. L'effetto di stimolazione si esercita sui tipi cellulari preposti alla stimolazione di tessuti quali fibroblasti, cheratinociti e cellule del derma. Particolarmente importante appare l'azione sui fibroblasti preposti alla produzione di collageno che gioca un ruolo fondamentale nella formazione della cicatrice fibrosa insieme ad altri componenti della matrice extracellulare. L'Aloe partecipa al processo di cicatrizzazione di ferite attraverso due componenti: quella ad alto peso molecolare degli acemannani e quella a basso peso molecolare degli antrachinoni degli steroli vegetali dei triterpeni e delle saponine. In questo contesto gli acemannani stimolano l'attività dei macrofagi con produzione di segnali chimici che incidono sulla proliferazione cellulare, in particolare dei fibroblasti, che sono anche coinvolti nella fasi terminali della rimarginazione delle ferite favorendo la riepitelizzazione. Gli acemannani sono anche coinvolti nel controllo dello sviluppo di vari microrganismi nella ferita, azione svolta da altre molecole citate di seguito. I composti a basso peso molecolare dell'Aloe sono coinvolti in vario modo nel meccanismo della cicatrizzazione. Alcuni di essi (steroli vegetali) sono in grado di stimolare i processi di angiogenesi necessaria per la rigenerazione tessutale e la rivascolarizzazione del tessuto ustionato. Altri componenti a basso peso molecolare gia ricordati come l'acido cinnammico e l'acido crisofanico svolgono un'importante azione di controllo e di inibizione di processi infettivi sempre coinvolti nelle infezioni. È da ricordare che l'osservazione degli effetti positivi riportati sulle ferite è strettamente legato all'uso di gel di Aloe fresco perché particolari trattamenti del gel possono alterare varie molecole attivi con conseguente perdita dell'attività curativa.

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